giu 21
Facciamo un salto negli anni Trenta del 20° secolo: il Portogallo ha nel frattempo perso il suo ruolo di potenza mondiale e grande nazione marinara, ma nelle vene dei lusitani continua comunque a scorrere sangue di navigatori. Due commercianti portoghesi, attivi nel settore orologiero, Rodrigues e Texeira (quest’ultimo discendente dell’omonimo famoso navigatore), si presentarono alla IWC di Sciaffusa con una richiesta insolita: un orologio da polso in acciaio con le stesse qualità di un orologio da osservazione. Nel 1939 nacque così il primo Orologio Portoghese, il precisissimo orologio da polso con movimento da tasca savonnette, capostipite di una famiglia di segnatempo unica e leggendaria nella storia dell’orologeria.
Nel 1993, per il suo 125° compleanno, IWC presentò una nuova interpretazione del Portoghese prodotta in edizione speciale limitata. Da allora sono seguiti vari modelli contraddistinti da numerosi primati tecnici e da un tratto comune: una grande eleganza declinata in dimensioni molto generose e un design fortemente marcato.
Per i navigatori e gli esploratori di oggi.
I portoghesi non avevano solo una grande passione per la navigazione ma anche una spiccata predilezione per le misure esatte. Ecco perché nella famiglia degli Orologi Portoghesi non poteva mancare un cronografo. Il Portoghese Chrono-Automatic è il fratello minore del Portoghese Chrono-Rattrappante, di cui riprende il design raffinato ed elegante, che ha conquistato numerosi estimatori. Il calibro 79350 con 28.800 alternanze all’ora è sinonimo di precisione esemplare, come si addice ad un discendente del dominatore dei mari. Ovviamente anche il Portoghese Chrono-Automatic presenta le tipiche prerogative di ogni Portoghese: cifre arabe delle ore in rilievo, lancette a foglia, contatori incavati per i secondi continui e per i minuti.
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